martedì 12 luglio 2011

Non sono io, è il caldo


La parola del giorno è certezza: già il Corano parla di un luogo chiamato La Città della Certezza. Qui, “ogni filo d'erba racchiude i misteri d'una saggezza imperscrutabile e sopra ogni roseto miriadi di usignoli, in estasi benedetta, innalzano le loro melodie.“ Beati loro.
A me bastano certezze ben più accessibili.
  1. trovare le ciabatte ai piedi del letto al mattino
  2. avere abbastanza carburante nel mezzo di trasporto utile a muovermi dal punto a. al punto b.
  3. la mia scorta di antistaminici
  4. connessione alla rete locale
  5. ricordarmi pin, password e codici
Lo dico perchè nella vita alcune certezze granitiche si sono dissolte e sbriciolate, e nessuno, a tutt'oggi, è in grado di fornirmi un'esaustiva spiegazione.
No, non parlo dell'essenza dell'essere. Neanche della legge morale dentro di me. Neanche dei noumeni. Niente sensi della vita. Nessun insegnamento. Astenersi perditempo. Parlo delle cose serie, che col caldo che fa da queste parti (all'incirca tra i Comuni di Predoi e Linosa), c'è poco da scherzare.
Io ne avevo due, di certezze: la prima è che la lavatrice vivesse di più con Calfort. Poi, d'un tratto, alcuni anni fa, distrattamente, mentre sorseggiavo un chinotto e mangiavo dei pistacchi, l'omone travestito da tecnico idraulico, rimbrottando la casalinga insoddisfatta, sventola la serpentina calcificata per aria e consiglia Calgon. Cosa consigli, obeso professionista che non mi rilasci fattura neanche se vesto la lavatrice con la divisa delle fiamme gialle? Fino a ieri mi decantavi le doti del Calfort. E oggi? Cos'è cambiato? Cos'è che non mi avete detto? Bastardi.
Calgon. C'ho messo 5 anni ad uscirne.

È colpa della globalizzazione, mi dice la scimmia in fiamme sulla spalla. Ma và.

Ero tranquillo, l'altro giorno. Sorseggiavo il mio chinotto (si, abbiamo una riserva abbastanza corposa, 'azzo v'importa?) e sgranocchiavo dei lupini. L'aria era ferma. Non un rivolo di fresco. Non una nuvoletta. Boccheggiavo. Ma ero abbastanza disteso. Anche fisicamente. Torso nudo su poltrona di pelle sintetica.
Forse la tv non era neanche accesa. Ad ogni modo sullo schermo compare un tipo atletico, che dopo un po' accusa una contusione. Una pomata lo aiuta. Un grosso tir si allontana dal ferito. Sulla fiancata riporta la scritta “Lasoactive”. Lasoactive? E ci aggiungono anche il jingle: ta-ta-ta-ta-ta-ta Lasoactive. Ma come? Ma non era Lasonil? Non me l'immagino mia madre che mi dice “Mettici un po' di Lasoactive”. 
Ci stanno nascondendo qualcosa. Non abbassate la guardia. O almeno accendetemi il condizionatore, vi prego.

15 commenti:

  1. Il Lasonil non esiste, te lo sei inventato è sempre esistito il Lasoactive!
    (ora ti uccidi...)

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  2. Cazzarola Ettore...E pensavo di essere io a reagire male al caldo..Ma se inizi a vedere una scimmia in fiamme sulla schiena,ti regalo io il clima...Ma la bolletta la paghi tu!

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  3. Ah,ti amo. Era da tanto che non te lo dicevo. Colpa del caldo.

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  4. 3 cose:
    1. mi convince mica quel pitt lì.
    2. rivoglio (bom, rivorrei) le conseguenze. quello sì che è un film. altro che i basterds. con tutto il rispetto, nè.
    3. fatto bene a togliere il verdino invedibile dei linksss.

    ora che ho detto, aggiungo: l'unica certezza al mondo pour moi è che la cipolla fa schifo.

    (ringrazio pure per il jingle del lasonil che m'ha invaso il cervello. a buon rendere)

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  5. a proposito di jingle pubblicitari, a me ha sempre inquietato quello dell'amuchina. più che altro m'inquieta l'idea che ci sia stato un tizio che nella vita abbia avuto il compito di trovare 4 note da comporre sulle quattro sillabe del prodotto in questione, che ci sia stata una cantante pagata per cantare: "amuchinaaaa", e tutto questo per vendere la dannata amuchina. trovo sia uno dei più lampanti sintomi che nel mondo qualcosa non va..

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  6. con questo caldo africano, riesco a far seccare i miei pommodori in 3 giorni, ottenendo ben due produzioni a settimana, speriamo che duri
    Voglio sperare per te che la riserva sia di chinotto neri

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  7. per me il trauma è iniziato quando hanno cambiato capitan findus e il bambino del kinder cioccolato.... la mia vita non è più la stessa da allora.. :(

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  8. Il mio mondo ancora non crolla perché nella pubblicità il Carefree lo pronunciano ancora CARE FREE. Il giorno che si accorgeranno che si dice Cherfri, probabilmente impazzirò.

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  9. Io continuo imperterrita a chiedere alla mia tabaccaia una ricarica omnitel... vedi tu...

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  10. qui si rinnova il look, il taglio, la piega, il colore...

    fai come me, migra ad nord-ovest, e non dimenticare lo sciale

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  11. @ ragno: è vero. tatatatatata lasoactive.

    @ vuppì: colpa del caldo che non me lo dicevi, o che me lo dici?

    @ ciku: titta di girolamo è oltre. brad jolie è uno normale, ma la scena finale mi inebria. il sugo di cipolla, però, lo salvi?

    @ andreolo: l'avrà scritta, come minimo, brian eno.

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  12. @ damiano: findus sarà il figlio. kinder non ho idea.

    @ cybsix: sarà il giorno di colgheit, candeggina eis, e sapone polmlaiv. quel giorno è vicino.

    @ sara: la colpa non è tua. e neanche della tabaccaia.

    @ D.: migrazione breve o lunga? sai, non vorrei si rovinasse la piega...

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  13. cor cazz. pardonnez-moi

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  14. Chinotto, per l'uomo che deve chiedere un branco di cose.

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  15. Immagina se metti il Lasoactive nella lavatrice...

    (comunque, per fortuna che c'è il chinotto che, negli anni, non ha cambiato nome...ah, no, ora si chiama "Chinò"...che dà molto della situazione politica italiana)

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