mercoledì 7 settembre 2011

Crisi d'identità


Guardandomi allo specchio cerco di aggiustare un’indomabile ciocca. La schiaccio, con l’aiuto della chimica, e lei si abbassa alle mie volontà ed alla pressione di un composto da laboratorio. Mi osservo le sopracciglia. Accenno un sorriso. Dimentico, sempre, che quello riflesso non sono io. O meglio, son sempre io, ma al contrario. Quello è un tipo che non avrebbe mai pensato di avere un blog. Che non sarebbe mai partito a 16 anni alla volta di un campeggio nazionale, senza tenda né sacco a pelo. Che mai avrebbe organizzato un viaggio ad Amsterdam, fermandosi, poi, 10 giorni a Reggio Emilia perché c’era una che forse gliel’avrebbe anche data. Quello nello specchio ha la voce pulita. Il setto nasale dritto. E non ha una pagina facebook. Non ce l’ha perché non ha voglia. Non lo racconta neanche in giro. Non se ne vanta. Non c’è, e questo gli basta. Non sente il bisogno di condividere foto sbiadite, ragionamenti politici, frasi di Jim Morrison, proverbi dialettali. Non vuole far conoscere il proprio stato d’animo. Non vuole far sapere quanti amici ha. Lui, quello nello specchio, se anche ci fosse stato su facebook, non l’avrebbe cercato Gianluca .

Se per 12 anni non sento il bisogno di cercare uno che abita a 50 km da me, col quale ho condiviso sì qualcosa, ma nulla di fondamentale, un motivo ci deve essere. E non è una ragione logica. Il motivo è che non ci dovevamo cercare. Cercare lui, una sera, è stata più una decisione dettata dalla noia che altro. Ricerca nome-cognome: ce n’è uno solo. Stessa città. E' lui. Neanche dei semi omonimi in giro. Solo lui. Il cognome è bello strano. L'ho trovato. Tant’è. Chiedo l’amicizia (scusate la terminologia, fa rabbrividire. Chiedo venia). Lui non l’ha mai fatto, mi domando per un paio di secondi, perché dovrei farlo io? Secondo questa filosofia il social network sarebbe durato 3 ore, e Zuckerberg tornato a cercare video di asiatiche sulla rete. Vabbè, invio la richiesta. La corredo di un messaggio scarno ed essenziale: “Sei tu?”.
Gianluca ascoltava metal, giocava a Dungeons and Dragons, andava sullo skate, amava in maniera scomposta il baseball. Faceva il disc jockey in una radio locale. Leggeva molto. Non parlava mai a sproposito. Ed era maledettamente sfortunato con le donne. Se ve lo dovessi descrivere fisicamente con un identikit rapido, l’essere vivente a cui più somigliava era J-Ax. Non so quanti di voi, a questo punto, continueranno a leggere, interessati.

Il giorno dopo, mi giunge l’accettazione. Senza messaggi. Senza abbracci. Come se, incontrando dopo 20 anni un vecchio amico per strada, vi salutasse con un’alzata di mento, tirando avanti.
Passano un paio di settimane. Sulla home page generale di FB scorro foto di vacanze e citazioni di Janis Joplin. Robaccia. Poi, pubblicato 3 ore prima, un intervento di Gianluca: “Fico! Valentino Rossi in pole! Forza Vale! Spacca tutto!”. Chi? Pubblicato venti giorni prima: “Fuma l’erba ragazzo ribelle, fa’ l’amore sotto le stelle, ma non bucare la tua pelle”. Aiuto. Chi sei? “A Gianluca piace Controcampo”. Ma cosa dici? A te il calcio non piaceva. Men che meno il motociclismo. Dò un occhiata alle foto. E qui mi fermo. In mezzo ad una manciata di primi piani di Vasco Rossi, spunta lui. Ma non è lui. O meglio, non dovrebbe essere lui. È diverso. Un po’ più grasso. Pare goffo. Gianluca me lo ricordo più alto. I lineamenti non mi ridanno. Verifico nuovamente i dati anagrafici. È lui. Stessa piccola città, data di nascita verosimile. 

Secondo il saggio Luca, il tipo in carne deve avergli rubato l’identità. Come si fa, al giorno d’oggi a rubare così impunemente un’identità? E, poi, cui prodest? Quindi, mi consiglia di scrivergli, in privato. Per chiedergli notizie. Per incrociare qualche dato. Per inchiodarlo. Ma io non ho il coraggio. Ho paura della risposta. E non so perchè.
Quello nello specchio, invece, lo farebbe.


19 commenti:

  1. a Reggio se la tirano almeno per 10 giorni...

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  2. ora a Reggio ti arresterebbero per stalking!

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  3. Ho cominciato con fb aggiungendo cani e porci.
    Ora mi sono rimasti solo porci.
    A breve avrò 10 amici.

    PS: ma poi te l'ha data la stupida?

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  4. Questa è una delle cose improponibili di fb....Io oramai lo uso solo per cazzate.

    E ricorda. Tu hai una doppia,anzi tripla personalità.

    Ma scusa...Non dicono che quelle di Reggio sono "facili"?!

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  5. massì, fallo. poi scopri che semplicemente è solo così che va.

    - ma tu sei in feisbuc?
    - no
    - ma perchè no? dai, è figo. cioè, ritrovi gente che non vedi da secoli
    - è tutta gente che non mi interessa rivedere
    - no, ma dai, ci puoi mettere le foto e tutte cose. ci puoi giocare. fare a gara a chi ha la fattoria più grande
    - ???

    - mi passi le foto che hai fatto quando siam venuti a scuola a fare la prova di evacuazione?
    - non posso, questione di praivasi.
    - ma dai, le metto solo in feisbuc
    - !!!

    - ho visto la pagina feisbuc di mia cugina
    - eh
    - parla dei suoi amplessi e di come le manchi l'odore del suo uomo sul cuscino
    - ...

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  6. Questo post allo specchio fa riflettere

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  7. bei tempi, quando toccava aspettà dieci giorni
    e forse anche di più se non avevi mezzi
    c'era più sentimento

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  8. Fb andrebbe usato per uno studio antropomorfo sull'involuzione del corpo umano negli anni. E pure del cervello. [questo è il mio caso].

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  9. @ D., K., R., VP., Frac.:
    Noto che il micro aneddoto Reggio Emilia catalizza l'attenzione molto più dell'amico mutoide.
    Io avevo 18 anni, lei anche. Ho scoperto cosa significa petting, in tutte le sue forme. Poi, no, non me l'ha data.

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  10. @ Ciku:
    l'uomo della cugina evacua sui cuscini, o almeno fa le prove, se non abbiamo capito male io e la tua amica che fa a gara a chi ha la fattoria più grande. tu, resta così.

    @ Emma: credo che chiunque ci si avvicini per uno studio scientifico, passi il restante tempo a spuntare "mi piace" sotto le frasi di Oscar Wilde attribuite e Macario.

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  11. Sì, a J-Ax ho esitato, ma....ahahah, è quello sbagliato!!!! LOL (mai scritto lol in vita mia)

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  12. Ho aperto un nuovo blog di cinema dove ognuno può collaborare scrivendo "recensioni", passa se ti va: http://onewordaboutcinema.blogspot.com/

    A presto!

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  13. Lo avrei eliminato non solo dalle amicizie virtuali ma anche da quelle reali e persino dai miei ricordi dopo aver letto la frase del ragazzo ribelle.

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  14. ciao,posso entrare?spero di sì...intanto lascio questo commento...
    Credo che l'unico modo per vivere senza rimpianti sia vivere in prima persona i fatti che ci riguardano e,a volte,quelli che NON ci riguardano ma che ci cadono addosso come meterore impazzite.
    Io sono su FB ma lo uso con dovuta moderazione per rimanere in contatto con amici lontani(in senso kilometrico parlando).
    Per il resto bisogna essere in grado non solo di metterci la faccia ma anche tutto il corpo per relazionarsi...ma ciò comporta "compromettersi",rischiare
    sentire emozionarsi incazzarsi bla bla bla...tutte robe da esseri umani veri in carne d'ossa.
    Siamo sicuri che oggi come oggi tutti abbiano ancora voglia e fegato per compromettersi e mostrarsi come sono?
    Io non ne sono sicura...
    Grazie per l'ospitalità:-)
    ciao:-)

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  15. @ ubi: nutro per j-ax lo stesso rispetto che ho per quelli che fumano il sigaro in spiaggia. per dire.

    @ sara: quella è una frase che, pensa un po', attribuiscono a jim morrison. forse risalente al periodo in cui scriveva cazzate in italiano, fine anni '80. o forse no.

    @ itvca: accomodati pure. sono d'accordo con la tua visione delle cose. io sono su fb perchè mi andava di contattare una decina (come il ragno, circa) di persone lontane dagli occhi ma non dal cuore. poi c'è stato il cazzeggio. ma quello della storia esiste davvero, ed io penso che sia lui, ma che non sia più lui. siccome ho paura di approfondire questo aspetto, lascio la situazione cristallizzata in ghiacciaia, in attesa del prossimo blackout. Quando la cucina sarà inondata di acqua e non potrò fare a meno di guardare il risultato, farò i conti con la verità.
    torna quando vuoi.

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  16. capisco al tua paura a voler approfondire..a volte è meglio rimanere con un bel ricordo,anche se magari non è calzante con la realtà.A volte meglio rimanere con la sensazione di un bel sogno.
    ciao:-)

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  17. ps: quando ho letto il titolo del tuo blog credevo che ci fosse scritto
    IL RANTOLO DELLA MATASSOLA...
    ho riso come una scema,però questo blog mi piace!

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  18. (la cosa della fluorescenza l'aveva pensata sheldon cooper da mo')

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  19. who's sheldon cooper scusate l'ignoranza?

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