sabato 12 novembre 2011

La chiarezza nella coppia e altre cause del default

Cosa fanno i tedeschi mentre affondiamo? Allevano animali da fattoria

Non c’è niente di peggio di una fila scomposta di persone infreddolite, in attesa di fare lo scontrino per un misero piatto di carne cotta e pane stantio scaldato. Ma pare andasse fatto a tutti i costi. Il paese, arroccato sulle montagne, ospitava una manifestazione che sarebbe stata dimenticata di lì a 2 giorni. Qualche coverband, artigianato locale e etnico. Ma tutti, e dico tutti, avevano deciso di farvi visita. Perché un sabato di novembre non è tale, se non aspetti il tuo turno per un’ora e mezza tra Refrigiwear e cappellini peruviani. Una persona che conobbi nel millennio passato era bravissima a saltare le file. Si incuneava di lato. A un tratto spariva. Rimaterializzava la sua sagoma a un metro dalla cassa. Si mimetizzava con l’ossigeno. In 5 minuti risolveva file di 40 metri. Ecco perché ci odiano i tedeschi, oggi. Non è per lo spread, i sovrapprezzi in riviera e Badoglio. È perché noi saltiamo le file. Non le sopportiamo. Abbiamo un‘andatura a imbuto al contrario. Pochi dietro – massa informe avanti. 

Dicevo. Freddo pungente. Fame. Telefoni che non prendono. Macho macho men in loop. Un quadretto da ultimi giorni di Pompei. Cosa poteva darmi il colpo di grazia? Due, dietro di me. Lei, fuoricorso di psicologia. Lui, fuoricorso a tutto tondo.

“Io sono ancora scossa per quella battuta tua, che mi hai fatto a luglio”
“Quale battuta?”
“Quella lì. Non mi sono ripresa.”
“Ma che ho detto?”
“Ora fai finta di averlo dimenticato. Comodo, così”
“Ma è una cosa che ti ha offeso? Perché non ricordo nulla.”
“No. Mi hai detto una cosa che credevi tranquilla, ma io mi sono sentita molto ferita”
“E ricordamela”
“Molto ferita. Non me l’aspettavo, da te”
“Ma riguardava il tuo aspetto?”
“Molto ferita. Scossa, ecco la parola. Molto scossa”
“Dammi qualche indizio”
“Una cosa che mi hai detto. Io poi mi sono allontanata. Ero scossa”
“Si, ho capito che eri scossa. Ma riguardava cosa?”
“Ci ho pensato tutti ‘sti mesi. Sei stato indelicato”
“Mi dici, all’incirca, l’argomento? Forse ero ubriaco”
“Molto scossa”
“Relativa ad un tuo modo di fare?”
“Allucinante. Una battuta allucinante, guarda.”
“Ok, ma l’argomento?”
“Non puoi sapere quanto c’ho sofferto”
“E no, che non lo so. Non ci vediamo da luglio. Non ne ho idea”
“Il tuo subconscio ha voluto rimuovere. Ma intanto me l’hai detta”
“Ci ho provato con te? Ti ho messo le mani addosso? Sono stato volgare?”
“Peggio”
“E?”
“E sono rimasta molto scossa”
“Posso rimediare?”
“……………….”
“Se non mi dici nulla, come faccio a ricordare?”
“……………….”
“Vabbè, resta zitta e non parlare.”
“Rimasta scossa. Una battuta allucinante”
“Se ti ho offeso, mi dispiace. Anche se non so cosa possa aver detto, ti chiedo scusa. D’accordo?”
“D’accordo”
“Bene. Certo che la fila è lunga qui”
“Mi hai ferito molto quel giorno. È stata una frase molto brutta.”

A questo punto avrei potuto prenderli a gomitate. Il giudice mi avrebbe dato ragione. Ho preferito sfondare centralmente la fila. Dovevo andare via da lì. C’è stato del panico, per qualche istante, qualcuno è caduto. Una donna del luogo in età avanzata mi ha rivolto contro epiteti ingiuriosi in dialetto. Ma io, no. Non sono rimasto scosso per niente.

8 commenti:

  1. Mi hai fatto ridere di gusto in questo sabato mattina che per me si appresta ad essere lavorativo tutto il giorno... Ma ti capisco, io avrei fatto uguale se non peggio, magari rivolgendomi alla lei e farla rimanere veramente scossa come un albero d'autunno!!!

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  2. pensa a me, sono stata ad una fiera che vuole occuparsi di ambiente, e dietro di me alla fila panini, un tizio con completo e cravatta "ho firmato un deal con una municipalizzata : un millione di euro!" ...Meno male che la crisi c'è e che i soldi che ci sono vanno a quelli che manco si scordano come parlare nella loro lingua madre... l'avrei strozzato con la sua cravatta...

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  3. e hai sbagliato, mannaggia. avresti dovuto restar lì ad ascoltare la continuazione. come faremo ora a vivere il resto dei nostri giorni in pace se non sappiamo il motivo della di lei scossaggine/scossatura?

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  4. Tu non sei rimasto scosso... noi però ci siamo persi, del dialogo, la coda.

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  5. @ debora: volevo, ma avrei perso la mia prelazione nella fila. la fame ha sconfitto l'orgoglio, per una volta.

    @ D.: http://www.youtube.com/watch?v=Fcrobk3AMcA

    @ ciku: ascoltate le premesse, non oso immaginare cosa possa averla scossuta/scoggiata. comunque, lo stavo per fare, giuro.

    @ NostraDannus: dovevo scegliere una coda delle due. ho preferito quella umana a quella verbale. me ne pento già.

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  6. prometto che la prossima volta lo tiro fuori il Moretti "de derrière les fagots"...

    a proposito [non ne farò un post] ma quel deputato della lega che si è messa a parlare francese e che i giornali ben pensanti (libero, il giornalone ) insieme a Rosy Bindi hanno qualificato il suo francese di eccellente e perfetto ... ma l'hanno ascoltato bene ? si sono resi conto degli errori imperdonabili (ha detto "la mia partita politica" [magari pensava agli scacchi]). Sono qualificati ? Sono esperti francofili ? O sono lì soltanto per dire due cazzate come il sopracitato eletto...

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  7. Dio...Mi pare di vedere la faccia che avevi durante la pseudo-litigata!

    Odio le sagre. A parte qualcuna.

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  8. Come avrebbe detto Amadeus: "Scossaaaa!"

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