E’ fuori di discussione che il Comandante Schettino se ne sia scappato a gambe levate dalla nave. E che abbia cercato di inventare scuse al momento della telefonata, visto che probabilmente si trovava già su di un taxi, un risciò o stesse massaggiando i suoi piedi sul letto della pensione Lo Scoglio. E’ insopportabile la sua voce, le sue scuse, le sue bugie.
Ma io non sopporto neanche quello della Capitaneria di Livorno. “Cazzo, Cristo, ti faccio passare l’anima dei guai”. Li conosco quelli con questo piglio. Di solito redarguiscono i camerieri se hanno dovuto aspettare per più di un minuto la forchetta di ricambio, perché il piccolo Benito l’ha fatta cadere tre volte sotto al tavolo, e che cazzo. Cameriere, Cristo, questa forchetta! Cameriere, mi porti uno scampo fresco, altrimenti le faccio passare l’anima dei guai.
E a dirla tutta non sopporto neanche i turisti che vanno in crociera. Coi loro vestiti pronti per la serata di gala a base di karaoke, le polo stirate dalla filippina, le carte ricaricabili, i capelli ingellati, le risate finte, i racconti sulle altre crociere che hanno fatto. “Sembrava il Titanic”. Ma perché, tu hai 134 anni, che stavi sul Titanic? E dopo quell'esperienza ancora vai navigando? Rivenditi il tuo ciondolo svaroschi a ComproOro e metti un po’ di soldi da parte per la vecchiaia, che l’avvenire è fosco e gli avvoltoi volano sempre più bassi.
Fuori concorso i giornalisti, che hanno prima cercato su Wikipedia la differenza tra prua e poppa (che era anche l’altra opzione per il titolo della nenia di Tiziano F.), e poi sono volati alla volta del Giglio, alla ricerca di scarpe galleggianti, bambini in lacrime, sub incagliati. Li sentivo, ieri, chiamare a gran voce il Comandante in manette che veniva caricato sul cellulare “Francescooo, Francescooo! Comandante, si giri!! Una foto! Francescooooo!” Pezzenti.
In ultimo, la gente. Tutti navigatori esperti, tutti a sapere cosa fare in caso di emergenza. Se cade un palazzo, quali sacche d’aria vanno sfruttate. Se scoppia un incendio, quali fuochi non spegnere con acqua. Se c’è da scappare, sanno che non si deve scappare. Nessuno che invece si chieda come mai in Italia sia possibile ascoltare qualsiasi telefonata. Che sia tra un vigliacco in fuga ed un militare o tra un padre di famiglia e l’amante, non importa. Importante che si possa sentire tutto. Non ho più voglia di galleggiare.
Vado a bordo, cazzo.

