giovedì 9 giugno 2011

4 SI "per quelli che passeranno"


Dicono che il tempo cambi le cose,
ma in realtà le puoi cambiare solamente tu.
(Andy Warhol)

sabato 4 giugno 2011

Cose stupide da fare (ben 10)


Mi capita spesso di pensare a come fare qualcosa di veramente stupido. Ma non sciocco o eccentrico. Proprio stupido. Poi mi soffermo troppo sui pro e i contro, e la magia sfuma. Quell’attimo di opaca follia, nel quale sgrano gli occhi all’immagine di questa realizzazione priva di ogni logica, però, resta grandioso e unico. È anche peggio di quello che combino nei sogni.
E’ trasversale: può riguardare cose da dire, gesti da compiere, omissioni, coinvolgimenti di terzi. È adrenalinico. È imprevedibile. È insensato. Qualche volta ci penso a lungo. Progetto. Creo alibi. Alibi ovviamente squallidi, altrimenti che stupido sarei? Altre volte scopro che qualcuno ci campa con le cose illogiche. Che genialità.

Prendiamo questo estratto dalla canzone Stupendo di Vasco Rossi (1993). Dal minuto 3:14, oltre che ammirare la corretta postura di un uomo sudato, possiamo ascoltare questa poesia:

però ricordo chi voleva, un mondo meglio di così
si proprio tu che ci fai delle storie, ma dai, cosa vuoi tu più di così?
e cosa conta chi perdeva, le regole sono così
e la vita ed è ora che cresci, devi viverla così

Vasco ci dimostra come l’assoluta illogicità produca ricchezza. Fare quattro rime utilizzando sempre la stessa parola è arte dell’insensato. Ma devi essere lui. O Franco Battiato (cit. Shock in my town, velvet undergound sveglia kundalini). Ecco.
Allora mi voglio superare. Se voglio salvare il mio matrimonio, devo mettere in pratica i 10 consigli insensati del Vademecum di Franco Valcamonica. Le dieci cose più idiote che da qui ai prossimi mesi dovrò mettere in pratica affinchè si produca karma positivo.  
  
   1.Presentarsi ad un’università a caso, nel giorno degli esami e sostenere un’orale a caso (ad esempio Fotochimica e Materiali Molecolari). Sedersi di fronte al professore e dire “eeehmmm, vediamo, mmmmmmmm” e poi “scusi, sono un po’ agitato" per una decina di minuti. 

   2.Avvicinarsi a quella bellissima ragazza che lavora all’ufficio di fronte al tuo, improfumato a dovere e sedersi di fronte a lei. Con una enorme macchia di sugo sulla lente destra dei vostri occhiali Gucci.

  3.Entrare in chiesa durante un funerale, percorrere tutta la corsia centrale, dirigersi verso l’altare, avvicinarsi al cero ed accendersi una Marlboro alla fiammella. Fare una boccata, sputare il fumo verso l’alto ed uscire. 
   
   4.Mangiare una pastiglia per la lavastoviglie. 

  5.Comprare un Iphone 4, scaricare SMSalchemist, l’applicazione che costa $ 999,99, mandare un messaggio a TRL su MTV nel quale inneggiate ai Sonohra e poi gettare il cellulare nell’olio bollente. 

  6.Andare al Bar della stazione, ordinare qualunque cosa, pagarla senza toccarla e poi bere tutto il liquido verde che riempie il bicchiere delle mance. 

   7.Passare 24 ore di fila a guardare in loop questo

   8.Prendere un foglio di carta velina. Creare 2 strisce di 3 cm x 10 cm. Leccare un’estremità. Attaccare l’estremità alla palpebra. Dare fuoco all’altra estremità. Attendere. 

   9.Non lavarsi i denti per un anno. 

   10.Andare ad un concerto di Francesco Renga.



Devo provare. Così.


note: 
1.un mio amico politico è l'autore di un punto dell'elenco.
2.voglio vedere quanti arrivano qui cercando Ben10.
3.la tabulazione di blogger è puro astrattismo.  

lunedì 30 maggio 2011

Faccia a faccia

Mi stai fissando da un bel po'. Non hai il coraggio di avvicinarti. Fallo pure. Non ho paura di te. È inutile che continui a guardarmi negli occhi e basta. Non temermi. Non ti faccio nulla di male. Fidati di me. Guardami bene. Nel profondo. Cerca di capire cosa c'è che non va in me. Perchè c'è molto che non va. Sono qui apposta. Ma tu non parli. Neanche una sillaba, uno sbuffo, una perifrasi. Niente di tutto ciò. Continui a scrutarmi. E io aspetto. Sono anni che aspetto. Ma oggi sono impaziente. Niente. Io non parlerò per primo. Sei tu che devi fare la prima mossa. Spetta a te. Ho sempre aperto bocca io, all'inizio. Ed ecco il risultato. Stavolta non mi freghi. Attendo. Potrei attendere ore. Dovrai essere tu a dire. Ma nulla. Passa ancora del tempo. Troppo. Ora ti avvicini, sei a un palmo dalla mia faccia. Impassibile. Non tradisci emozione. Io, stavolta, sì. Cerco di guardarmi intorno. Ti avvicini sempre più. Sento il tuo respiro, caldo, pesante. Ora sto piangendo. Sarai felice. Lacrimo, copiosamente. Hai ottenuto il tuo risultato. Mi hai fatto piangere. Ma comunque non dici nulla. Peggio di così non potrebbe andare. Mi asciugo la guancia. Stavolta mi tocchi. Tocchi il mio volto, ma senza grazia. Un pizzicotto sullo zigomo, prolungato. Sarà quello che mi merito. Poi un soffio. Ma ti ritrai. Inforchi i tuoi occhiali e mi dici: ”Si tratta di un orzaiolo”. Sei l'oculista più taciturno che mi abbia mai visitato.

mercoledì 25 maggio 2011

Enigmi lavorativi


All’interno di un ufficio ci sono diverse impiegate. Ognuna di loro, questa settimana, ha fatto qualcosa di particolare. Provate ad indovinare quale aneddoto corrisponde al vero e quale al falso:

1)      L’impiegata A., per risolvere il problema legato alla figlia ventenne che ha manifestato l’intenzione di andare a vivere con un’amica in un’altra casa, ha deciso di bruciarle l’automobile per poi accusare la futura coinquilina, attraverso false testimonianze raccolte tra colleghi e vicini di casa.

2)      L’impiegata B., è stata vista uscire in preda al panico dalla propria stanza e correre nella toilette. Da qui ne è uscita ancora più sconvolta, per di più in lacrime. Alla domanda relativa al problema, ha affermato di avere un male incurabile al cuoio capelluto, sulla base del fatto che da circa mezz’ora sentiva un bruciore alla cute del capo e su internet ha scoperto che non può essere null’altro che un male incurabile, appunto.

3)      L’impiegata C. racconta che, alle prese con un serio problema di peli pubici incarniti, ha risolto brillantemente il problema grazie all’utilizzo di una spugna abrasiva arix, utilizzando la parte verde scuro per debellare il fastidioso inconveniente. Nulla si sa sul detergente usato.

4)      L’impiegata D. ha timbrato correttamente il proprio cartellino alle 8 di mattina in entrata ed alle 14 in uscita.

Vedete poi la soluzione pubblicata a pagina 46.

giovedì 19 maggio 2011

Condom

uno splendido tatuaggio a tema

Verbale riunione di condominio del 19/05/2011.

ore 19,00. Questa riunione di condominio inizia male: non c'è l'amministratore, ci sono solo 3 condòmini. Uno di questi è assente, un altro ha l'azheimer. Io non sono il terzo. Prende la parola il quarto, che è nato da poco. Heinz l'apolide sostiene che non c'è il numero legale. Minni, il dobermann del Sindaco, obbietta. Saluto delle autorità. Si va alla prima votazione, per alzata di gomito: 4 favorevoli, 50 contrari, 1.000.000 di astenuti. La mozione è approvata. Si trattava di introdurre la pena di morte nella palazzina “C”. La palazzina “B” chiede il riconoscimento dello status di Stato Cuscinetto. Il consigliere di circoscrizione D'io malmena un ficus benjamin. La proposta passa a larga maggioranza. Io mi alzo. Eucarestia. La terza proposta riguarda il bilancio preventivo del Costarica: i Responsabili abbandonano l'aula, Don Sturzo rientra, arriva anche il batterio pseudomonas, che ha con sé la delega di Ahmadinejad. Ora c'è il numero legale. Applausi da un altro garage. Istituita la costruzione di un Nuraghe di 80 metri in giardino, per commemorare i defunti delle gare di trattenimento del fiato. Arriva Enya, e attacca un canto new age che crepa i coglioni dei presenti. Viene abbattuta da Heinz. Coffee break. Ripresa dei lavori. Riepilogo sui ritardi nei pagamenti del condominio. Elenco dei morosi. Akira Kurosawa non paga dal 2003. Carmine Abbagnale dal 1996. Steve Buscemi non abita più qui. Rumori di sottofondo. Sostituzione dell'amministratore con la tipa delle vigorsol che apre la bottiglia con il vento dentro. Richiesta di aumento della tariffa della ditta che fa le pulizie alle scale. Panico. Sangue freddo. Viene chiusa la finestra. Approvazione dell'aumento alla ditta, ma con rescissione immediata del contratto e pagamento di un'alta penale. Dimissioni del ragioniere. Dibattito aperto. Intervento di Sposini. Intervento riuscito. Minuto di raccoglimento. Petting spinto. 
Ore 19,15 chiusura dei lavori.

Forse mi sono distratto, ma ricordo che le cose sono andate proprio in questo modo (n.d.a.).

lunedì 16 maggio 2011

In banconote non segnate. Ed una macchina veloce.


Cari Larry Page e Sergey Brin,
Io vorrei ringraziarvi.
Prima del 1998 eravamo pecorelle smarrite. Si vagava tra tomi di enciclopedie e domande a papà, per sapere cosa significa § o chi è l'autore della colonna sonora di Fenicotteri Rosa. E papà non sapeva né l'una né l'altra. 
Poi è arrivato il vostro Google.
Avete facilitato la vita degli stalker.
Poi avete fatto in modo che si potesse sapere che il termine “Donna” in creolo si dice “Fi”.
Poi avete comprato youtube.
Infine ci date modo di cercare immagini legate a parole. Ad esempio, se io volessi trovare qualche foto di un apparecchio Bite per combattere il digrignare dei denti, voi mi date la possibilità di vedere queste immagini.
E di questo ve ne sono grato.
Avete fatto anche più di quello che dovevate.

Poi nel 2003 avete comprato Blogger.
No, bello. Bei colori, grafiche variegate, funzionalità semplice. Bella gente.
No, grazie, per carità.
Poi gratuito, figuratevi.
A caval Donato, eccetera.
Se però io ci casco, dal caval Donato, e mi faccio male all'osso sacro, cari Page e Brin, faccio più o meno come costui.

Ora ditemi dov'è finito quello che avevo scritto l'altro giorno.
Ditemelo, perchè io non lo so.
Rivoglio tutto, compresi i commenti dell'altro post, quello della sporca dozzina. 
Ridatemi tutto, e amici come prima. 
Non ve ne uscite con il fatto che "solo lo 0,16%" dei vs. utenti ha avuto problemi con l'account. Non ci voglio stare in quella percentuale da Api di Rutelli.
Avanti.
Vi aspetto qua fuori.
Non costringetemi a chiamare mio zio.

mercoledì 11 maggio 2011

Questa sporca dozzina


A 15 anni ero magro. "Finito il liceo ingrasserai" dicevano quelli. 
A 18 anni ero magro. "Dopo la laurea ti svaccherai", continuavano quelli.
Dopo la laurea iniziai a cercare lavoro, ancora più magro. "Dopo il matrimonio ti crescerà la pancetta" proseguivano quelli.
Mi sono sposato 82 mesi fa. Sono magro. Forse non riesco a rilassarmi perchè devo stare attento, nella routine familiare, a come parlare.

Classifica delle 12 cose che non vanno mai dette ad una moglie. Ho detto mai:

12. perchè stasera non mi cucini la pasta e fagioli? però falla come la fa mia madre.

11. lascia guidare me, che facciamo prima.

10. non ho tempo per ascoltarti.

9.  in palestra ho visto una che ti somiglia. ma è più magra.

8.  non è come dici tu.

7.  questa camicia poteva essere stirata meglio.

6.  ma sei nervosa?

5.  quell'attrice sembri tu da giovane.

4.  ma chi ti ha truccato stamattina, gasparri?

3.  facciamo sesso fino alle 20,45? no, perchè poi inizia il posticipo. che ne dici?

2.  quei pantaloni stanno meglio alla tua amica.

1.  sbaglio, o hai preso qualche chilo?

Sbaglio.